Ricordo di Adelmo di Anna Giulietti di 3D


Eri un allegro signore, anziano, ma ancora energico, molto intelligente, con una grande memoria.

Adelmo Franceschini, una di quelle persone che staresti ad ascoltare sempre, senza mai distrarti.

Ti abbiamo conosciuto a scuola, poiché eri venuto a raccontarci la tua storia, con la quale ci hai emozionati.

Siamo stati fortunati ad avere avuto la possibilità di conoscerti.

È brutto parlare di fortuna in queste circostanze, ma dopo il dispiacere, la consapevolezza di essere molto fortunati è il primo pensiero che ci passa per la testa. Grazie alla tua storia abbiamo capito davvero cosa provavano i deportati, le loro sofferenze quotidiane, tanto che mentre tu raccontavi la tua esperienza riuscivamo ad immaginare perfettamente la loro situazione e ci sembrava di essere con loro. 

Il nostro dispiacere più grande è dovuto anche al fatto che perdendo persone come te, le popolazioni tendono a dimenticare le atrocità compiute, ma noi, giovani, abbiamo ancora molto tempo per trasmettere ciò che tu ci hai raccontato e ti renderemo onore ogni volta che ne avremo la possibilità. Allora quello che possiamo dire per il momento è 

"Grazie Sig. Franceschini", ma quello che potremo fare per il futuro è tenere vivo il RICORDO!

Tenere vivo il ricordo perché solo chi le ha vissute può raccontare come sono andate realmente le cose, ma chi le ha ascoltate ha il compito ed il dovere di trasmetterle.

 

Gli alunni del liceo linguistico Archimede, San Giovanni in Persiceto

Classe 2C - anno scolastico 2016 / 2017